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Martedì, 4 Febbraio, 2025

La scienza in tribunale spiegata con i fumetti

Comic credit: artist Mark Brown Funding credit: Leverhulme Trust and Arts Council England

 Analisi del DNA, balistica forense, analisi chimiche e fisiche della scena del crimine, valutazioni psichiatriche e neurologiche e molto altro: nei processi penali, le decisioni si basano spesso su prove scientifiche complesse. Queste informazioni però possono essere difficili da comprendere per chi—come i membri della giuria, selezionati casualmente dalla popolazione— non ha una formazione accademica specifica. Decisioni cruciali vengono spesso prese sulla base di una breve spiegazione orale fornita in tribunale da un perito, che non sempre garantisce una comprensione completa dell’argomento. Quali strumenti di comunicazione possono aiutare i giurati a valutare meglio informazioni che hanno spesso conseguenze dirette sulla vita delle persone? Uno studio pubblicato nel Journal of Science Communication (JCOM) ha analizzato l’efficacia dei fumetti come strumento di comunicazione scientifica in aula, dimostrando che questo approccio migliora la comprensione della scienza forense da parte dei giurati.

Analisi del DNA, balistica forense, analisi chimiche e fisiche della scena del crimine, valutazioni psichiatriche e neurologiche e molto altro: nei processi penali, le decisioni si basano spesso su prove scientifiche complesse. Queste informazioni però possono essere difficili da comprendere per chi—come i membri della giuria, selezionati casualmente dalla popolazione— non ha una formazione accademica specifica. Decisioni cruciali vengono spesso prese sulla base di una breve spiegazione orale fornita in tribunale da un perito, che non sempre garantisce una comprensione completa dell’argomento. Quali strumenti di comunicazione possono aiutare i giurati a valutare meglio informazioni che hanno spesso conseguenze dirette sulla vita delle persone? Uno studio pubblicato nel Journal of Science Communication (JCOM) ha analizzato l’efficacia dei fumetti come strumento di comunicazione scientifica in aula, dimostrando che questo approccio migliora la comprensione della scienza forense da parte dei giurati.
Immaginate di essere chiamati come giurati in un processo per omicidio. L’esperto che ha analizzato le tracce di DNA sulla scena del crimine ha appena spiegato che corrispondono al profilo genetico dell’imputato. "Il colpevole allora deve essere lui”, pensate. A questo punto, però, l’esperto aggiunge: “Il campione, tuttavia, è parzialmente degradato.” Cosa significa? In che modo questa informazione influisce sul vostro giudizio? Lo scienziato prosegue spiegando che c’è una probabilità su un miliardo che altre persone possano avere lo stesso profilo genetico identificato. Quanto è rilevante questa informazione? È una probabilità alta o trascurabile? Quale sarà ora il vostro verdetto?

“Le decisioni prese dai membri delle giurie sono di vitale importanza e spesso sono influenzate dalla loro comprensione delle prove forensi presentate,” spiega Andy Ridgway, docente di comunicazione della scienza all’Università del West of England, UWE Bristol, e uno degli autori dello studio. “Molti di loro non hanno alcuna preparazione scientifica e spesso non possiedono conoscenze pregresse sulle tecniche forensi che devono valutare per prendere una decisione.” Questo è un problema diffuso, e la letteratura scientifica suggerisce che la comprensione della scienza nei tribunali è spesso piuttosto limitata.

The Evidence Chamber, il progetto nell’ambito del quale è stata sviluppata la ricerca descritta in JCOM, è stato creato proprio per esplorare come i non esperti comprendano le prove scientifiche nei procedimenti giudiziari, combinando scienza forense, tecnologia digitale e coinvolgimento del pubblico. The Evidence Chamber è stato sviluppato dal Leverhulme Research Centre for Forensic Science dell’Università di Dundee (Scozia) in collaborazione con Fast Familiar, un collettivo di artisti digitali specializzati in esperienze interattive. Un team della UWE Bristol, tra cui Izzy Baxter, all’epoca dello studio studentessa del Master in comunicazione della scienza della UWE, è stato coinvolto nell’analisi dei dati raccolti durante la fase di ricerca per testare l’uso dei fumetti in aula.

Lo studio ha coinvolto circa un centinaio di volontari che hanno partecipato come “giurati” in una serie di processi simulati. I partecipanti hanno preso parte a un’esperienza interattiva che includeva diversi tipi di prove; hanno ascoltato la testimonianza di un perito, focalizzata sull’analisi del DNA e sulla gait analysis (lo studio della camminata di un sospettato per l’identificazione). La discussione della giuria si è svolta in due fasi: “Prima hanno ricevuto la testimonianza del perito. Poi ne hanno discusso e hanno indicato se ritenevano l’imputato colpevole o innocente in quel momento. Successivamente sono stati forniti loro i fumetti,” spiega Heather Doran, ricercatrice presso il Leverhulme Research Centre for Forensic Science, Università di Dundee, che ha partecipato allo studio. “Questo ci ha permesso di osservare in che modo i fumetti potessero influenzare la loro discussione precedente e se fornivano informazioni aggiuntive utili.”

“Abbiamo analizzato le discussioni tra giurati, una immediatamente dopo la testimonianza del perito in aula e un’altra dopo che avevano letto i fumetti,” spiega Ridgway. Per valutare se i fumetti fornissero un vantaggio nella comprensione, durante le fasi sperimentali un gruppo ha ricevuto solo la tradizionale testimonianza dell’esperto, mentre un altro ha avuto accesso sia alla spiegazione del perito che ai fumetti.

L’analisi ha confermato l’efficacia dei fumetti: i partecipanti che li hanno letti hanno discusso le prove in modo più dettagliato, mostrando maggiore sicurezza nei propri ragionamenti e conclusioni. Nel gruppo che ha letto i fumetti, i giurati hanno fatto riferimenti più espliciti ai concetti scientifici e hanno dimostrato una maggiore capacità di collegare la scienza forense alla loro decisione finale. Al contrario, nei gruppi che hanno ricevuto solo la spiegazione orale, sono emerse più interpretazioni errate delle prove, con fraintendimenti legati al significato della probabilità e dei margini di errore, mentre i fumetti hanno aiutato a chiarire questi concetti. Inoltre, le discussioni nei gruppi con i fumetti sono state più bilanciate e partecipative, con maggiore interazione tra i giurati.

Questa esperienza dimostra che i fumetti possono essere uno strumento prezioso per spiegare la scienza forense in tribunale, supportando i giurati. È importante sottolineare che questo tipo di materiale deve essere progettato con attenzione. I fumetti scientifici utilizzati in The Evidence Chamber sono stati sviluppati da specialisti dell’Università di Dundee. “L’Università di Dundee ha un legame storico con i fumetti: abbiamo lavorato con il nostro professore di studi sui fumetti e con artisti per crearli” spiega Doran. “Dundee, la città in cui si trova il centro, ha una lunga tradizione nel mondo dei fumetti: è la casa di Beano e Dennis the Menace. E l’Università di Dundee offre anche corsi sui fumetti, con i quali collaboriamo da molto tempo.”

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